Meditaggiasca è una manifestazione annuale che lo scorso 6 e 7 maggio si è svolta ad Arma di Taggia (IM) nella splendida cornice del convento di San Domenico.
A rendermi partecipe è stato il Calendario del Cibo Italiano insieme ad altre blogger, nello specifico: Antonella di Cucino Io e Alessandra di Sweet Cakes by LallaSabrina Architettando in Cucina e Fausta di Caffè Col CioccolatoBianca di Tritabiscotti e Silvia di Silvia Pasticci, ottima padrona di casa. 

Orientarsi nell’olivicoltura non è cosa semplice, considerando che solo in Italia sono presenti ben 400 varietà di ulivi, ognuno con caratteristiche differenti. La taggiasca rientra tra le varietà più conosciute e apprezzate in cucina. Piccola e carnosa, ha un sapore fruttato, aromatico ed equilibrato. Questa specie tipica del Ponente Ligure, viene coltivata in particolare nella provincia di Imperia dove venne portata dai monaci di San Colombano provenienti dall’isola monastero di Lerino. 

MEDITAGGIASCa prevede l’incontro tra la gastronomia della riviera ligure di ponente e i prodotti dell’artigianato locale come simboli di una cultura territoriale.

Promotori di questa manifestazione sono l’Associazione Oro di Taggia, l’Associazione produttori Moscatello di Taggia e Witaly, azienda organizzatrice di eventi enogastronomici nel territorio nazionale. L’associazione Oro di Taggia nasce per salvaguardare e promuovere l’olio e l’oliva di cultivar Taggiasca, e si rivolge sia ai produttori (per migliorare le tecniche agricole, di frangitura e di commercio) sia ai consumatori (per far comprendere meglio le caratteristiche dell’olio e dell’oliva Taggiasca, ed indirizzarli nell’assaggio). L’Associazione produttori Moscatello di Taggia, è una associazione del territorio stesso, che riunisce i produttori di vino moscatello garantendo la qualità dei vini commercializzati con un rigido disciplinare di produzione ed accurati controlli.

Nei due giorni sono stati numerosi gli chef che si sono esibiti in interessanti cooking show con protagonista l’oliva Taggiasca è il suo olio extravergine, coordinati e commentati dal giornalista enogastronomico Luigi Cremona.

L’ABC della Taggiasca

Frangitura: è la fase in cui le olive vengono spremute. Attraverso il frangitore (dischi rotanti dotati di spigoli vivi) avviene la rottura della polpa e la frammentazione del nocciolo. La lavorazione si svolge in tempi brevissimi, nell’ordine dei secondi, e si presta ad un funzionamento a ciclo continuo con carico e scarico automatizzato.

Fragranza: prima di questa esperienza ho sempre ritenuto che ai dolci preparati con olio al posto del burro mancasse qualcosa… Convinzione sbagliatissima! In quei giorni ho avuto il piacere di conoscere la stroscia, un prodotto tipico imperiese di cui mi sono innamorata! Ha una fragranza particolare che gli viene data dall’olio di oliva taggiasco e dal marsala… Vi assicuro che vi conquisterà! Per prepararla seguendo la ricetta della cara Fausta vi lascio fare un salto da lei! La ricetta la trovate qui!

Gramolazione: è un’importante fase del processo produttivo dell’olio. Successiva alla frangitura , ha lo scopo di rimescolare la pasta oleosa favorendo la separazione della fase liquida (olio ed acqua di vegetazione) da quella solida (sansa) che avverrà nella successiva fase di estrazione. Questo passaggio è necessario per far si che le goccioline di olio libero si riuniscano in gocce di maggiore dimensioni più facili da estrarre durante la fase successiva. 

Gioia: Infinita! Per essere riuscita a dare una voce a persone conosciute sono online! Gioia per i due giorni ricchi di emozioni che ho provato e gioia per il bagaglio di affetti e conoscenze che ho portato via con me!

Insetti: delle circa 50 specie di insetti e acari più frequenti, la mosca delle olive, Bactrocera oleae, rappresenta una costante minaccia alle produzioni olivicole. Nelle regioni in cui è presente arriva a condizionare sensibilmente l’entità e la qualità della coltivazione. Il ciclo riproduttivo della mosca delle olive è strettamente legato alle condizioni ambientali, in particolare all’andamento climatico e alle caratteristiche delle olive. La conoscenza di questi parametri unita al monitoraggio costante delle coltivazioni è necessaria per attuare  programmi di lotta integrata.

Legami: nati grazie ad una community fantastica, quelli che solo L’Mtchallenge può creare e che si rinnovano e rafforzano grazie al Calendario del Cibo Italiano!

Legno: nello specifico legno di ulivo. Il legno di ulivo tra i “nostrani” è uno dei legni più pregiati e di conseguenza costosi. In Italia la tendenza a privilegiare colture orientate alla produrre di frutti ha reso abbastanza difficile reperire piante adatte a ricavare legname da opera che per questo motivo viene importato. 

Tutte le foto sono state scattate da Fausta Lavagna

 

2 Comments on ABC Meditaggiasca

  1. Antonella
    22 giugno 2017 at 11:54 (1 mese ago)

    bello approfondie le Materie Prime

  2. fausta lavagna
    23 giugno 2017 at 09:30 (1 mese ago)

    Brava Ale! Un bell’articolo per un’oliva che è “il top” (vabbè… forse son di parte). Mi ha fatto piacere conoscerti e spero ci potremo rincontrare presto… molto prima di Medittagisca 2018! Ti abbraccio