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Oggi il calendario del cibo italiano Aifb celebra la giornata della rosticceria catanese, l’ambasciatrice è Francesca Lucisano del blog Le mille e una bontà di Franci.

E così oggi me ne trono in Trinacria, dopo la brioche col tuppo, segue un altro dolce, le iris catanesi. Nella gastronomia siciliana la rosticceria è una categoria molto importante in cui sono presenti gli arancini di riso, i calzoni fritti, calzoni al forno, le ravazzate, lo spiedino, le rizzuole, le Iris fritte e al forno e i rollò. Indecisa su quale delizia preparare ho assecondato le richieste della mia sorellina, che come tutti gli anni è venuta a trovarmi, preparando le iris.

L’iris è una preparazione a base di pasta lievitata dolce, fritta. Nonostante sia un dolce, viene annoverata tra i classici cibi di strada della cucina palermitana essendo disponibile nelle rosticceria durante tutto l’arco della giornata, a disposizione di cittadini e turisti che le possono gustare a tutte le ore. Ha la forma del bombolone o del krapfen che dir si voglia e nella sua versione originale prevede un ripieno di ricotta, zucchero e gocce di cioccolato fondente.

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L’origine del nome molto particolare di questo dolce, si deve al cavaliere del lavoro Antonio Lo Verso, il pasticcere palermitano che nel 1901, in occasione della prima dell’opera lirica Iris di Pietro Mascagni, lo inventò. La sua creazione divenne così famosa che indusse Lo Verso a cambiare il nome della sua caffetteria in Iris. La caffetteria Iris di via Roma 148 da allora divenne un punto di riferimento per l’aristocrazia e la borghesia palermitana che lì si servivano per le proprie colazioni a base di caffè e appunto iris.

Adesso arriva la nota dolente di tutto il mio articolo perché le mie Iris non hanno il classico ripieno ma in sei ho messo la crema pasticcera e in sei la crema spalmabile alle nocciole… Dovrei mettermi in ginocchio su tanti ceci lo so, ma non ho avuto davvero il tempo materiale di uscire di casa e comprare gli ingredienti necessari a far si che queste iris fossero da manuale e quindi mi riprometto di rifarle quanto prima.

Iris Catanesi

Ingredienti per l’impasto:

  • 550 g di farina 00
  • 280 g di latte intero
  • 50 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 5 g di lievito di birra disidratato
  • 50 g di burro a temperatura ambiente

Ingredienti per il ripieno:

  • 300 g di ricotta di pecora
  • 100 g di zucchero a velo
  • 50 g di gocce di cioccolato

Per la copertura:

  • 2 uova intere
  • pangrattato qb
  • olio per friggere qb

Procedimento:

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Nella ciotola della planetaria versate la farina, il lievito ed il sale. Azionate e aggiungete il latte a filo, l’uovo e infine il burro morbido a pezzettini. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

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Formate una palla con l’impasto, mettetelo all’interno di un contenitore coperto da pellicola e fate lievitare fino al raddoppio. Trascorso il tempo necessario (circa 3/4 ore)trasferite l’impasto sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo e dividetelo in 12 pezzi (del peso di circa 80 cm).

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Formate delle palline con l’impasto e fate lievitare nuovamente per un’ora. Quando saranno nuovamente lievitate e il ripieno sarà pronto, schiacciatele e mettete all’interno un cucchiaio di farcia.

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Chiudete come se fossero dei fagottini, capovolgeteli e date la forma di una palla. Sbattete due uova e passate delicatamente le iris.

iris-5Passete poi nel pan grattato e infine friggete in una casseruola in abbondante olio caldo (170°C circa).

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Difficoltà: MEDIA

Tempi di preparazione: 120 MINUTI

Tempi di cottura: 20 MINUTI

Modalità di cottura: FORNELLO

Porzioni: PER 12 PEZZI

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