Appena ho avuto modo di leggere la lista delle ricette per il Club del 27 di questo mese ho pensato: é questa, voglio fare quest’insalata! Questo ultimo mese è stato particolarmente faticoso, una corsa continua con molte chiamate improvvise da lavoro che hanno fatto si che io fossi fuori casa dal mattino alla sera troppo spesso. Il rimandare la prova al giorno seguente per corse all’ultimo minuto, ha fatto lasciato correre il tempo e dei rolls (disegnati su un quaderno tenuto sul comodino a mo’ di libretto delle litanie), nemmeno l’ombra… E così, con enorme dispiacere, la sfida n.66 è passata in sordina ma non quella che ha rievocato tutte le bellissime ricette tratte dalla sfinda n.31. Siori e siore la mia Vittoria Escoffier per il club del 27!

Insalata Vittoria Escoffier

Ingredienti

  • 1 astice – io un’aragosta surgelata precotta da 350 g 
  • 2 litri d’acqua
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 carota
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche
  • pepe in grani
  • sale marino
  • un mezzo mazzetto di asparagi
  • 1 cetriolo
  • 100g di riso rosso di Camargue – Io riso nero
  • olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • il succo di mezzo limone
  • qualche goccia di Angostura

Procedimento

  1. Preparate un court bouillon mettendo a bollire per una mezz’ora due litri d’acqua, il bicchiere di vino bianco, la carota, il mazzetto di erbe aromatiche legate insieme (timo, santoreggia, erba cipollina, artemisia, assenzio, maggiorana, lemon grass). Aggiungere qualche grano di pepe e una presa di sale marino e continuare la cottura per 10 minuti sempre coperto da coperchio. Togliere la carota e il mazzetto di erbe, spegnere il fornello e adagiare l’astice precedentemente lavato, nel brodo bollente. Coprire con il coperchio e lasciare raffreddare l’astice insieme al brodo.
  2. Cuocere il riso rosso in acqua salata, scolarlo e metterlo in una piccola ciotola. Raffreddarlo rapidamente inserendo la ciotola con il riso dentro ad un’altra ciotola riempita con ghiaccio tritato.
  3. Pulire dalla parte bianca gli asparagi, lavarli e cuocerli al vapore per 10 minuti.
  4. Prendere l’astice e con l’aiuto di forbici da cucina tagliare con attenzione il carapace longitudinalmente e estrarre la polpa. Tagliarla a fettine. Spezzare le chele.
  5. Preparare la citronette montando con la frusta a mano quattro o cinque cucchiai di olio extravergine, il succo di mezzo limone, una presa di sale e qualche goccia di angostura.
  6. Comporre l’insalata mettendo a centro piatto il riso rosso, con a fianco qualche rondella di cetriolo, le chele e la polpa dell’astice e gli asparagi. Condire con la citronette e qualche grano di fleur de sel.

  • Difficoltà: media
  • Tempo di preparazione: 2 ore circa
  • Tempo di cottura: 1 ora
  • Modalità di cottura: fornello
  • Porzioni: per 2 persone

9 Comments on La mia insalata Vittoria Escoffier per il club del 27

  1. barbara
    28 maggio 2017 at 08:21 (5 mesi ago)

    immagino che sia buonissima!

  2. sabrina fattorini
    29 maggio 2017 at 07:23 (5 mesi ago)

    wow! Davvero bellissimo questo piatto (non ce la faccio a chiamare “insalata” questo capolavoro!) dalla presentazione alle foto!! Brava brava!

    • Alessandra
      Alessandra
      30 maggio 2017 at 23:39 (5 mesi ago)

      Grazie Sabrina!

  3. Daniela
    29 maggio 2017 at 23:13 (5 mesi ago)

    Ma che bontà e che foto meravigliose 🙂

    • Alessandra
      Alessandra
      30 maggio 2017 at 23:25 (5 mesi ago)

      Grazie Mille Daniela!

  4. Tina
    30 maggio 2017 at 22:44 (5 mesi ago)

    Una delle poche Escoffier fatte nel Club.
    Che ricercatezza!

    • Alessandra
      Alessandra
      30 maggio 2017 at 23:26 (5 mesi ago)

      E’ vero, non ne sono state fatte molte e proprio per questo motivo ho deciso di prepararla! Grazie per essere passata di qui!

  5. Gaia
    31 maggio 2017 at 22:29 (5 mesi ago)

    DEcisamente raffinata ed elegante! complimenti pure per come l’hai servita!

  6. Elena
    4 giugno 2017 at 20:18 (5 mesi ago)

    fantastico piatto.. ecco io invece ho un timore reverenziale nei riguardi di astici e aragoste (le magno solo!!! ), complimenti! e penso che il riso nero abbia dato un qualcosa in più! ottima interpretazione!