Anche questo mese il 27 è arrivato e a farla da padrone all’interno del Club del 27 sono le Tarte e le Pie. Inizialmente avevo deciso di fare l’Empanada Gallenga che ha avuto un successone all’interno della community tanto da farmi ripiegare sulla Tartiflette. La tartiflette è una preparazione dell’alta Savoia di recente invenzione. Pare infatti che sia nata intorno agli anni 80 per promuovere un formaggio della zona, il reblochon. Il nome tartiflette deriva  da tartifla che in patois, il dialetto dell’alta Savoia, significa patata. La tartiflette originariamente  prevedeva l’utilizzo di patate, lardo, reblochon e cipolle. Come tutte le ricette anche questa ha subito un’evoluzione per cui è possibile trovarla con la salsiccia, la pancetta, lo speck ed altri tipi di formaggi. Avendone preparata una per il buffet del 21, che naturalmente non ho avuto tempo di fotografare, avevo intenzione mentre preparavo questa, di stravolgere l’aspetto creando delle piccole monoporzioni. Ma non delle piccole tartiflette in piccole cocottine, volevo stravolgere la ricetta e creare delle piccole bombe di sapore… Ma per quanto gli ingredienti sarebbero stati gli stessi, la natura della tartiflette sarebbe andata a farsi friggere e così ho apportato solo una un paio di piccole modifiche rispetto la ricetta originale. Ho bollito le patate e le ho tagliate a pezzettini e ho utilizzato la pancetta invece che il lardo. La ricetta che vi riporto sotto è quella originale presa dal Tema del Mese Mtchallenge perché dopo aver assaggiato entrambe , l’originale risulta indubbiamente più gustosa rispetto all’altra!

Per vedere tutte le meravigliose meraviglie che questo mese hanno onorato il Club del 27 fate subito un salto qui!

Tartiflette

Ingredienti:

  • 700 g di patate
  • 70 g di lardo
  • 150 g di reblochon (in alternativa potete sostituirlo con il brie)
  • 150 g di cipolle
  • 1 spicchio di aglio

Procedimento:

  1. Soffriggere la cipolla nell’olio, dopo averla tagliata a fettine sottili.Aggiungere le patate pelate e tagliate a cubetti e farle ben dorare su ciascun lato. Aggiungere il lardo, regolare di sale e pepe e terminare la cottura.
  2. Strofinare una teglia adatta alla cottura in forno con aglio e procedere con un primo strato di patate. Disporvi abbondante formaggio, continuare con altre patate e concludere con il formaggio disponendo la parte con la crosta verso le patate.
  3. Cuocere in forno a 180° per una ventina di minuti, il formaggio dovrà sciogliersi, ma non bruciarsi.

  • Difficoltà: bassa
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 50 minuti circa
  • Modalità di cottura: fornello e forno
  • Porzioni: Per 4/6 persone

Il banner è stato ideato e creato da Francesca Carloni del blog Ricette e Vignette

30 Comments on La mia tartiflette per il club del 27

  1. Pattipatti
    27 marzo 2017 at 11:10 (1 mese ago)

    Mi è venuta l’acquolina solo a guardarla… ma che meraviglia!! Complimenti e buona settimana <3

    • Alessandra
      27 marzo 2017 at 14:59 (1 mese ago)

      Grazie Patti! Buona settimana anche a te!

  2. Ross
    27 marzo 2017 at 11:16 (1 mese ago)

    Bella ricetta, brava!!!

  3. Micaela Ferri
    27 marzo 2017 at 13:15 (1 mese ago)

    Io adoro il reblochon e questa tartiflette è golosissima.

  4. Gianni
    27 marzo 2017 at 15:15 (1 mese ago)

    Ingredienti semplici ma che insieme devono dare un sapore straordinario. Complimenti

  5. Tina
    27 marzo 2017 at 16:19 (1 mese ago)

    Perchè non si può allungare la mano verso lo schermo per tirare fuori questo piatto?

    • Alessandra
      27 marzo 2017 at 20:23 (1 mese ago)

      Tina provala al più presto… Non te ne pentirai!

  6. Tamara Giorgetti
    27 marzo 2017 at 17:44 (1 mese ago)

    Devo dire la verità, mai preparata, la conoscevo ma non l’ho mai fatta e devo rimediare perché ha un aspetto davvero godurioso, mi piace, mi piacciono le patate e cipolle ed è anche veloce da preparare, grazie di questa bella preparazione…saluti

    • Alessandra
      27 marzo 2017 at 20:18 (1 mese ago)

      Tamara! Grazie per i complimenti! Rimedia subito! E’ velocissima e piace davvero a tutti! Un caro abbraccio!

  7. Patty
    27 marzo 2017 at 20:38 (1 mese ago)

    Cioè…ma non è “ingusciata”? Chissà perché la immaginavo abbracciata da una crosta se pur di patate…invece è uno di quei piatti che ti colpiscono a tradimento perché posso immaginare il profumo non appena la metti in tavola: una roba da immediato attacco di appetito violento. Ed hai ragione, le monoporzioni non avrebbero reso giustizia a questo concerto di sapori inarrivabili.
    Grande Alessandra.

  8. Tiziana
    27 marzo 2017 at 21:47 (1 mese ago)

    Mai fatta ma rimedierò al più presto…adoro i formaggi, le patate e le cipolla. Un mix davvero delizioso e la tua è molto invitante! Brava

  9. camilla
    28 marzo 2017 at 11:14 (1 mese ago)

    Ahhhh… super golosa la tua tartiflette!
    Bravissima 😛

  10. Elena
    28 marzo 2017 at 11:15 (1 mese ago)

    Bellissima e deve essere semplicemente spettacolare 🙂 Bravissima

  11. Ale - Dolcemente Inventando
    28 marzo 2017 at 11:25 (1 mese ago)

    miii che goduria mia cara…sembra un vero peccato di gola.
    Bravissima

  12. Mila
    28 marzo 2017 at 11:53 (1 mese ago)

    Bella ricettuzza!!!

  13. Manu
    28 marzo 2017 at 23:32 (1 mese ago)

    Devono essere di una vera golosità queste tartiflette, pochi ingredienti per una delizia

  14. Leila
    29 marzo 2017 at 00:55 (1 mese ago)

    Intrigante

  15. antonella
    29 marzo 2017 at 16:01 (1 mese ago)

    complimenti, bellissima ricetta…

  16. Gaia
    29 marzo 2017 at 23:11 (4 settimane ago)

    Uhhh, ma lo sai che anche io me la immaginavo con il guscio?
    Bellissima e buonissima davvero!

  17. fabiola
    30 marzo 2017 at 11:34 (4 settimane ago)

    io la devo smettere a questo orario di passare per i blog del club del 27….ho fame, è tremendamente invitante.

    baci.

  18. tritabiscotti
    30 marzo 2017 at 14:55 (4 settimane ago)

    L’avevo preparata per il vecchio tema del mese e rivederla ora, preparata in altre versioni mi ha fatto tornare la voglia di rifarla!!

  19. Ilaria
    31 marzo 2017 at 09:07 (4 settimane ago)

    Mi è piaciuta la tua introduzione e anche la tua analisi della ricetta con ammissione della superiorità dell’originale. Resta che la tua tartiflette ha una spetto magnifico, e sarà altrettanto anche il gusto, ci scommetto.

  20. Elena
    1 aprile 2017 at 21:31 (4 settimane ago)

    questa mi era sfuggita! e pensare che sono ingredienti che adoro! proprio da provare al più presto!

  21. Erica
    2 aprile 2017 at 11:16 (4 settimane ago)

    Bella, bellissima….la devo provare gli ingredienti mi piacciono molto.
    Complimenti, alla prossima Erica

  22. Daniela
    2 aprile 2017 at 17:04 (4 settimane ago)

    Magnifica, viene voglia di allungare la mano e prenderne una fetta.
    Bravissima!

  23. cinzia
    2 aprile 2017 at 20:28 (4 settimane ago)

    Chiamata anche Reblochonade, proprio dal formaggio che la compone.
    La faccio spesso, perchè spesso sono in Francia dove posso acquistare il formaggio originale (anche se ora all’Esselunga lo vendono).
    Sai che questo formaggio si produce anche in Piemonte (in Val di Susa e nel Canavese,) dove però non può essere denominato Reblochon perchè questo nome spetta solo al formaggio francese protetto con denominazione di origine, secondo un accordo italo-francese del 1964?
    E la Tartiflette è un piatto sempre presente nei rifugi sulle piste da sci della Savoia, un comfort food eccezionale dopo le fatiche nevose :-))
    Ottima scelta riproporla!

  24. barbara
    2 aprile 2017 at 21:12 (4 settimane ago)

    una ricetta da segnarsi per non dimenticarla! sembra ottima

  25. Paola
    5 aprile 2017 at 07:02 (3 settimane ago)

    Nonostante mi sia “svezzata” sulle cipolle, mi sono fermata dal fare la tartiflette proprio per la loro presenza. Ma dovrò superarla, perché a vedere il tuo piatto mi ingolosisco tantissimo 🙂

  26. Silvia
    9 aprile 2017 at 20:32 (3 settimane ago)

    Certo che la tua scelta più originale è stata ripagata! Quasi quasi la farò anch’io…

  27. officinagolosa
    11 aprile 2017 at 22:48 (2 settimane ago)

    ne ho sentito parlare di questa ricetta, ma non l’ho mai presa in considerazione ed ho sbagliatoooo perchè è uno di quei piatti che fan venire le bave solo a vederli, complimenti