Quando ho capito quale fosse la ricetta per la sfida n.64 dell’Mtchallenge ho detto ” Passo, ah si, questa volta passo…”. Dalla foto di Giuliana (vincitrice della sfida 63) avevo immaginato erroneamente che l’ingrediente per la terrina doveva essere necessariamente la carne, e quando si tratta di cucinarla i miei limiti sono mooolto evidenti, senza considerare che se avessi comprato un’altra caccavella (nel caso specifico la terrina) mi sarei ritrovata divorziata a pochi giorni dal matrimonio. Ma si sa, la bravura di Giuliana è infinita e quando l’Mtc chiama, per me è come il canto delle sirene per Ulisse… Ho aperto l’articolo ufficiale che Giuliana ha scritto con la sua straordinaria maestria e lì ho iniziato a cercare di capire cosa e come farle. Allora, per il momento il problema divorzio è accantonato, non necessariamente bisogna comprare la terrina. Si, è decisamente più scenografica dello stampo da plumcake, ma anche le terrine in crosta in quanto a scenografia non scherzano. Come al solito però il mio ritardo è cronico, e sebbene avessi deciso di prepararla per poterla sfoggiare il giorno del matrimonio insieme al resto del buffet, ritrovarsi casa invasa dal parentado e cercare di tenergli compagnia senza chiudersi in cucina mi ha fatto avere ancora più ritardo sulla tabella di marcia. Mi trovo così a pubblicare come al solito all’ultimo minuto, dopo essere corsa al supermercato aperto h24 vicino casa per prendere il necessario solo questa notte all’una del mattino appena finito il turno di lavoro… Morale, ho dimenticato pezzi e la mia terrina che doveva essere all’orata, salmone e zucchine, con salsa aiolì e salicornia, si è ritrovata ad essere una semplicissima terrina all’orata, salmone e zucchine. Ma anche questo mese ce l’ho fatta! In ritardo, imperfetta ma presente!

Terrina di orata, salmone e zucchine

Ingredienti per il ripieno di mousseline di pesce:

  • 700 g circa di orate già eviscerate 
  • 200 g circa di salmone fresco
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 2 albumi
  • 150 ml circa di panna fresca
  • olio extravergine qb
  • sale e pepe qb

Ingredienti per la pâte à foncer (dal libro Torte Salate, ed Gribaudo): 

  • 250 g di farina 0
  • 125 g di burro freddo a toccherri
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 uovo medio
  • 40 ml di acqua ghiacciata
  • 1 tuorlo per spennellare la superficie

Procedimento:

  1. Per la pâte à foncer: Estraete il burro dal frigorifero 10 minuti prima di iniziare ad impastare. Setacciate sulla spianatoia la farina insieme al sale e allo zucchero. Aggiungete il burro tagliato a dadini e l’uovo. Iniziate a lavorare con la punta delle dita incorporando la farina a poco a poco. Quando l’impasto cambierà consistenza e inizierà a suddividersi in grosse briciole, impastate con i palmi delle mani facendo leva sui polsi. Formate una palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola alimentare e riponete in frigorifero.
  2. Per il ripieno: Lavate e mondate le zucchine. Eliminate l’interno con i semi e riducete il tutto in striscioline nel senso della lunghezza. Scaldate un filo d’olio all’interno di una padella, versate le zucchine e fatele cuocere, dovranno rimanere croccanti. Salate solo qualche minuto prima che la cottura sia terminata. Lasciate raffreddare.
  3. Sfilettate il pesce ed eliminate con le apposite pinzette tutte le lische presenti. Frullate dapprima le orate: versatele all’interno del boccale del mixer insieme ad un solo albume e azionate le lame. Nel frattempo aggiungete la panna a filo fin quando non avrete ottenuto la consistenza desiderata (potrebbe non occorrere tutta). Salate e pepate. Procedete allo stesso modo con il salmone tenendo presente che essendo un pesce già grasso di suo, la panna necessaria potrebbe essere meno.
  4. Foderate uno stampo da plum cake (delle dimensioni 21×11) con la pâte à foncer. Versate un primo strato di mousseline di orata, livellatelo e procedete con uno strato di zucchine. Versate la mousseline di salmone, chiudete con il resto delle zucchine. Versate il secondo strato di mousseline di orata e chiudete con la pâtè à foncer. Forate la superficie della pasta con cui chiuderete la terrina per dar modo al vapore che si formerà all’interno di uscire senza compromettere la cottura della pasta, in questo modo la sfoglia rimarrà croccante. In questo caso l’intreccio che ho creato con la pasta era molto rado e aveva diversi buchini sparsi sull’intera superficie. Spennellare la superficie con il tuorlo stemperato con poca acqua.
  5. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa.

  • Difficoltà: bassa
  • Tempi di preparazione: 1 ora circa
  • Tempi di cottura: 40 minuti circa
  • Modalità di cottura: fornello e forno
  • Porzioni: per 4 persone

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.64 dell’Mtchallenge. Terzo giudice Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, vincitrice della sfida n.63.

12 Comments on La terrina per la sfida 64 dell’Mtchallenge

  1. Erica
    26 marzo 2017 at 08:29 (7 mesi ago)

    Che bella, il tuo intreccio è magico e poi ho visto la fetta, dev’essere delicatissima. Hai scelto il pesce e già questo per vale doppio. Un lavoro veramente bello. Alla prossima sfida. Ciao Erica

    • Alessandra
      Alessandra
      26 marzo 2017 at 13:17 (7 mesi ago)

      Ciao Erica! Grazie! Questa è stata la prima volta in cui ho provato la pate à foncer e l’ho trovata fantastica, per questo ho pensato di intrecciare tutto!

  2. Alice
    26 marzo 2017 at 13:41 (7 mesi ago)

    Alessandra, questa terrina è meravigliosa! Come hai potuto tagliarla, è stato un delitto! 😀 😀 😀 Ma, del resto, è bella anche la fetta all’interno. E mi piace moltissimo l’idea di una mousseline di pesce, soprattutto ora che andiamo verso l’estate. Davvero brava, anche senza accompagnamenti…e felicitazioni per le nozze! 🙂

    • Alessandra
      Alessandra
      27 marzo 2017 at 01:12 (7 mesi ago)

      Alice grazie per gli auguri e per i complimenti! Al taglio avevo una paura assurda che crollasse tutto! Ho avuto l’ansia dal momento in cui ho iniziato a prepararla a quando ho finito di scrivere l’articolo!

  3. Ottavia
    26 marzo 2017 at 17:39 (7 mesi ago)

    Che eleganza la tua terrina! Intreccio della pasta, colori, ingredienti: non so cosa mi piaccia di più!
    L’unica cosa di cui sono certa è che ne assaggerei volentieri una fetta.
    Complimenti!

    • Alessandra
      Alessandra
      27 marzo 2017 at 01:11 (7 mesi ago)

      Ottavia grazie!

  4. Giuliana
    27 marzo 2017 at 02:36 (7 mesi ago)

    bellissimo lavoro, e l’intreccio è il valore aggiunto. Peccato per gli accompagnamenti mancanti, ma la terrina in sè è davvero molto bella. Complimenti e felicitazioni per le nozze!

    • Alessandra
      Alessandra
      27 marzo 2017 at 14:58 (7 mesi ago)

      Grazie Giuliana! Io pensavo di aver commesso degli errori ed ero già pronta a chiedere venia!

  5. Caterina
    27 marzo 2017 at 13:31 (7 mesi ago)

    Che bella Alessandra! Anche io come te appena ho letto della sfida mi sono messa le mani nei capelli! Il tuo intreccio è bellissimo e l’idea di farla di pesce mi attira molto più della carne 😉

    • Alessandra
      Alessandra
      27 marzo 2017 at 15:01 (7 mesi ago)

      Grazie tesoro! Immagino che la reazione iniziale sia stata questa un po’ per tutte ma alla fine direi che ce la siamo cavata tutte egregiamente! Bacioni

  6. Sarapixel
    28 marzo 2017 at 16:25 (7 mesi ago)

    Sei riuscita a preparare una terrina che, nonostante sia di pesce, invoglia anche me, che amo il pesce “puro”… Hai superato indenne la valanga di parenti ed anche questa sfida tesoro, quindi brava doppiamente… E di nuovo un mare di auguri! <3 Un bacione

  7. alessandra
    2 aprile 2017 at 12:43 (7 mesi ago)

    io ti sposerei tutti i giorni, con una terrina cosi…
    Strepitosa, Ale, assolutamente strepitosa!