Una delle esperienze formative a cui non mi stancherò mai di partecipare sono le masterclass targate Mtchallenge dove, personale stra-qualificato mette a disposizione di chi voglia imparare, il proprio sapere. Un anno fa ho avuto la fortuna di partecipare a quello sulle Naked-Cake, successivamente ce ne furono altri a cui, con dispiacere (lo ammetto), non mi sono candidata per far si che altre persone avessero la possibilità di partecipare. 

Poco meno di 15 giorni fa, quando il capo supremo ci ha annunciato la possibilità di una masterclass sulle erbe spontanee, mi sono illuminata ed emozionata come una bambina alla mattina della Vigilia di Natale. Da che ne ho memoria, mio nonno raccoglie e conserva erbe spontanee per curare i malanni più lievi mentre, quelle che la fanno da padrone in cucina sono raccolte dalla nonna.

Quando ho iniziato l’università, uno dei primi esami che ho sostenuto è stato proprio quello di botanica farmaceutica. Durante quel semestre, quando il fine settimana avevo ancora la fortuna di poter tornare a casa, il nonno mi interrogava indicandomi le varie erbe che crescevano lungo la strada di fronte casa. Da lì capii che la malva non è così difficile da trovare,  come scoprii con molto stupore che salsapariglia di cui andavano ghiotti i puffi, esiste davvero.

Questa masterclass è stata voluta e realizzata per festeggiare la giornata delle erbe  aromatiche e spontanee del Nuovo Calendario del Cibo Italiano targato Mtchallenge. Alessandra con la preziosa collaborazione di Annarita Rossi è riuscita ad organizzare un master ricchissimo aggiudicandosi la presenza di  Sergio Rossi, lo chef Alessandro Dentone e il prof. Andrea Pieroni come “corpo docente”. Vi invito calorosamente a leggere l’articolo ufficiale e a guardare tutte le meravigliose creazioni che le altre blogghers hanno preparato per questa occasione.

La masterclass prevedeva lo studio di romice, nepitella, luppolo, grattalingua, finocchio selvatico, ortica, portulaca, serpillo, elicriso e dente di leone. Date le richieste di partecipazione e il numero limitati di posti, per accontentare tutti sono state formate delle coppie. Io, reduce da Meditaggiasca, dove ho avuto il piacere di conoscere altre blogger tra cui Alessandra, mi sono “accoppiata” con lei, riformando le Ale al quadrato!

Abbiamo valutato insieme quale erba scegliere e ci siamo orientate sull’ortica, alla quale abbiamo dato un tocco in più aggiungendo il finocchietto selvatico. Ale con pazienza certosina è andata alla ricerca dell’ortica e del finocchietto selvatico  e ha creato questo piccolo capolavoro, che potete ammirare in tutto il suo splendore qui!

L’ortica è una pianta spontanea perenne, dal fusto eretto che può raggiungere i 120 cm. Le foglie sono opposte, lanceolate con margine dentato e rugose in superficie per la presenza di peli urticanti. Le foglie, nella cucina contadina, sono usate per minestre di erbe, nelle frittate e nei ripieni di magro. Da cruda può essere utilizzata al posto del basilico per il pesto, da cotta si utilizza soprattutto nel risotto o semplicemente lessata in miscela con altre erbe spontanee, di cui – grazie al suo delicato aroma dolciastro – mitiga spesso il sapore amaro.

Questa masterclass è stata voluta e realizzata per festeggiare la giornata delle erbe spontanee del Nuovo Calendario del Cibo Italiano targato Mtchallenge. Vi invito calorosamente a leggere l’articolo ufficiale e a guardare tutte le meravigliose creazioni che le altre blogghers hanno preparato per questa occasione.

 

 

6 Comments on L’ortica nel piatto per la masterclass targata Mtchallenge

  1. Serena
    28 maggio 2017 at 01:45 (4 settimane ago)

    Nonni così sono impareggiabili ti lasciano in eredità un patrimonio inestimabile di affettività e di sapere come il saper riconoscere le erbe. Complimenti per questo piatto per ideato e sicuramente buono,

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  2. alessandra
    29 maggio 2017 at 15:57 (4 settimane ago)

    Questo piatto e’ una meraviglia: la prossima volta, valorizzate meglio la presentazione,con meno ravioli nel piatto (solo per la foto, sia chiaro), meno condimento, meno tutto, insomma. Lo dico solo per esigenze dell’occhio e per dare a questi ravioli il “vestito” che meritano, visto che sono golosissimi. Queste alessandre al quadrato ci piacciono tanto e spero che possiate riformare questa coppia, piu’ prima che poi. Grazie davvero per la partecipazione, l’impegno, la serieta’ e adesso anche per il risultato. E non fermatevi a questo, perche’ ora che il seme e’ stato lanciato, ci aspettiamo che continui a germogliare. Bravisisme!

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    • Alessandra
      30 maggio 2017 at 23:39 (3 settimane ago)

      Alessandra sono io che non smetterò mai di ringraziare abbastanza per tutte le opportunità che ci “doni”. Sono felicissima di aver partecipato e di aver avuto modo, come sempre, di ampliare il mio bagaglio. Grazie grazie grazie!

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  3. Pattypa
    30 maggio 2017 at 10:45 (3 settimane ago)

    Questo corso mi ha insegnato un sacco di cose, è stato bellissimo. Pensa che davvero fino ad una ventina d’anni fa ignoravo che con l’ortica ci si potesse anche cucinare… ma ero rimasta ferma al risotto! Questi ravioli mi hanno colpita, immagino il profumo ed il sapore che devono avere! Complimenti! Un bascione e alla prossima masterclass

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    • Alessandra
      30 maggio 2017 at 23:34 (3 settimane ago)

      Patti sono felicissima anche io di averlo fatto! Non vedo l’ora di avere la calma necessaria per mettermi lì e provare tutte le ricette proposte. Mai avrei immaginato simili capolavori sfruttando solo le erbe spontanee. Un grande bacio anche a te!

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  4. Gaia
    4 giugno 2017 at 22:57 (3 settimane ago)

    MA che bella idea avete partorito e realizzato? Bravissime!

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