Questa è una non ricetta, una di quelle cose che si fanno senza bilancia, senza dosi, con due uova e quattro fette di pane secco. Era la “ricetta” di mia nonna. Il pane fritto che io aspettavo con trepidazione alla fine delle frittura delle fettine panate. Il pane fritto che mangiavo in piedi vicino alla stufa a gas mentre finiva di friggere “le ciriolette rifatte” come le chiamava lei, quello che mangiavo più volentieri di qualsiasi fetta di carne quando ancora non mi facevo troppi problemi se “dopo puzzavo di fritto”. E’ quella cosa che non mangiavo da anni e che oggi, mentre la preparavo mi ha fatto scendere una lacrimuccia pensando a lei che non c’è più.

Ma come mai tanta voglia di pane fritto? Semplicemente perché da quando lavoro in un locale a Torino, questa parola durante la serata la sento più volte, ma quello che per loro è pane fritto, per me sono le zeppole (senza fiori oltretutto). Allora mentre pensavo a quale ricetta presentare con il salame che ho trovato nel mio pacco Tastè, ecco che ho deciso di preparare il mio panfritto. Il salame nostrano della rosa, prodotto dall’Agrisalumeria Luiset, è ottenuto macinando i migliori tagli del maiale a cui vengono aggiunti sale, aromi, pepe e vino Nebbiolo. Il suo nome deriva dal budello in cui viene insaccato detto “della rosa del maiale”. 

Panfritto

Ingredienti:

  • 6 fette di pane secco 
  • 2 uova intere
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • prezzemolo tritato (facoltativo) qb
  • sale e pepe qb
  • olio per friggere qb

Per accompagnare:

Salame nostrano della rosa

Procedimento:

  1. In una ciotola sbattete le uova aggiungendo il parmigiano grattugiato, sale, pepe ed eventualmente il prezzemolo tritato.
  2. In una padella scaldate dell’olio (le fette di pane non devono galleggiare).
  3. Bagnate il pane nell’uovo e friggete fino a quando non avrà raggiunto un colorito dorato uniforme.
  4. Servite subito accompagnato da salumi e formaggi.

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