pesto rosso o capuliato

In passato non sono stata una consumatrice di pomodori secchi semplicemente perché non li conoscevo. In famiglia da me i pomodori vengono conservati sotto forma di passata o pelati, vengono impiegate intere giornate per assicurarsi un approvvigionamento tale da avere barattoli di conserva fino all’estate successiva. Due anni fa invece, tornata a Torino dopo qualche giorno di vacanza dai miei, nel il carico di provviste che mi contraddistingue ad ogni rientro, avevo con me così tanti pomodori che mi sono dovuta ingegnare per poterli conservare e lì scopro i pomodori sott’olio… Fu amore! Così oggi, in occasione della giornata nazionale del pomodoro secco sott’olio celebrata dal calendario del cibo italiano Aifb, di cui è ambasciatore Claudio Aloisio del blog La cucina di Claudio, ho voluto preparare il capuliato, più erroneamente conosciuto come pesto rosso.

pesto rosso

Vi riporto in Sicilia… In Trinacria il capuliato è un esempio dell’ingegno della tradizione gastronomica dell’isola. Si tratta di una ricetta a basa di pomodoro essiccato al sole, finemente sminuzzato a cui si aggiunge basilico, origano, aglio, pepe e olio extravergine di oliva. Non essendoci una successiva fare di bollitura, ne l’aggiunta di quantità elevate di zucchero o sale, la conservazione nel tempo è limitata a soli tre mesi. Per gustare appieno il suo sapore è sufficiente spalmarla su del pane appena tostato ma è ottimo anche come condimento per la pasta.

Pesto rosso o capuliato

Ingredienti per 3 barattoli da 150 ml:

  • 130 g di pomodori secchi (non sott’olio)
  • 1 spicchio di aglio
  • basilico qb
  • origano qb
  • olio extravergine di oliva qb
  • pepe nero macinato fresco qb

Procedimento:

  1. Con un coltello sminuzzare grossolanamente i pomodori secchi, metterli all’interno di u contenitore e aggiungere tanto olio quanto basta ad ungerli in modo uniforme.
  2. Versare i pomodori all’interno del boccale di un tritatutto e sminuzzate finemente. Aggiungere aglio, basilico, origano. Mescolare con cura, trasferire nei vasetti e aggiungere olio fino a copertura.

capuliato

Difficoltà: BASSA

Tempi di preparazione: 30 MINUTI

Tempi di cottura: /

Modalità di cottura: /

Porzioni: 3 BARATTOLI DA 150 ML

7 Comments on Pesto rosso o capuliato

  1. Giuliana
    11 agosto 2016 at 10:28 (1 anno ago)

    uhhuuu! Golosissimo ed eclettico questo pesto rosso!

    Grazie per la condivisione!

    Giuliana

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  2. Claudio
    11 agosto 2016 at 11:40 (1 anno ago)

    Mi cospargo il capo di cenere ammettendo la mia ignoranza ma questa ricetta non la conoscevo… Saporita e sfiziosa nella sua semplicità è una di quelle preparazioni che plasticamente rappresenta il genio insito nella cucina tradizionale italiana che, con pochi poveri ingredienti, da vita a capolavori di gusto. Grazie per il tuo splendido contributo (che “ruberò” a breve)… 🙂

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    • Alessandra
      Alessandra
      11 agosto 2016 at 11:48 (1 anno ago)

      Claudio siamo in due a doverci cospargere il capo di cenere… Io conoscevo questa ricetta solo con il nome di pesto rosso e invece volendo essere precisi e pignoli va chiamato capuliato. Che dire? Dal calendario c’è sempre e solo da imparare!

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  3. Daniela
    11 agosto 2016 at 11:51 (1 anno ago)

    Che meraviglia la capuliata, l’ho scoperta durante la settimana del cibo da strada e non vedo l’ora di assaggiare l’originale siciliana.
    Proverò, comunque, a farla con la tua ricetta 🙂

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    • Alessandra
      Alessandra
      11 agosto 2016 at 12:00 (1 anno ago)

      Daniela io non ho ancora avuto il piacere di assaggiare quella originale siciliana, ma credo che sia qualcosa di meraviglioso!

      Rispondi
  4. stefania
    11 agosto 2016 at 15:01 (1 anno ago)

    Conoscevo il pesto di pomodori secchi con aggiunta di pesto al basilico ma questa ancora no. Una deficienza da colmare. Deve essere molto buono. Con che pasta lo hai usato o lo usi anche per altre preparazioni? Grazie per la condivisione. Bel blog il tuo. Ciao Stefania

    Tra monti, mari e gravine

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    • Alessandra
      Alessandra
      11 agosto 2016 at 15:05 (1 anno ago)

      Ciao Stefania! E’ un piacere fare la tua conoscenza! Di solito, oltre a mangiarlo sul pane (che secondo me è la morte sua!) io lo aggiungo ai pomodori freschi per far insaporire il sugo, in purezza, se così possiamo dire, non l’ho mai usato…

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