Lo ammetto con un po’ di vergogna, io il pollo fritto non lo avevo mai mangiato e tanto meno preparato. Fin quando ho vissuto a casa con i miei il fritto era qualcosa di brutto e cattivo, buono si, ma da evitare come la peste… Le patate fritte venivano sostituite da quelle in padella e le uniche occasioni in cui si tirava fuori la friggitrice (che paradossalmente in casa non mancava) erano i compleanni. In quei momenti i supplì di zia erano concessi e le patate fritte pure, per tutto il resto dell’anno per il fritto si bussava dalla nanna. Lei, quasi incapace di cucinare, al martedì quando mio nonno era a casa da lavoro, friggeva le patate. Di solito quando qualcosa è stato negato, appena si può, si fa e invece io continuo ad avere le sane abitudini di mia mamma, friggo poco, quasi niente, il petto di pollo finisce sulla piastra e le patate al forno o bollite e, come lei, anche io ho ordinato una fantastica friggitrice che utilizzo due volte l’anno, rigorosamente sul balcone, esposta agli sguardi indiscreti degli altri condomini che iniziano uno strano via vai sui loro balconi per cercare di capire cosa io stia combinando. E’ il grande fratello de noantri per intenderci! Questa volta però il pollo l’ho fritto in casa, nella pentola piena di olio per essere solidale con chi la friggitrice non ce l’ha e soprattutto perché, per un solo polletto/pulcino, utilizzare quattro litri di olio mi pareva un tantino eccessivo. Ma sono certa che qualcuno si stia chiedendo “tutto sto bordello, perché??”. Ma perché quando l’Mtchallenge chiama si risponde a dovere!! E quindi via di fritto! Febbraio è il mese di San Valentino e non scordiamolo, di Carnevale, per cui si frigge, tutto, qualsiasi cosa. E nostra signora dei pipponi supportata dalla Silvia Zanetti (vincitrice della sfida n.62 sui Macarons, dove ha letteralmente sbancato con i suoi Macarons alla crema di clementine e polvere di speck d’anatra e Macarons con caramello salato alla birra e brunoise di maiale al caffè) poteva esimersi?! Due marinature, due panature, una salsa e un accompagnamento sott’acetoso, hanno fatto si che alle quattro di sabato pomeriggio la nostra merenda fosse questa: pollo fritto marinato nel latticello home made (con yogurt e latte) con panatura con farina; pollo fritto marinato nella birra e erbe aromatiche con panatura uovo/pane e spezie. Il tutto accompagnato da due salse piccanti (salsa rosa piccante e ketcup piccante) e cavolo verza viola sott’aceto. 

Pollo fritto

Ingredienti per la panatura con sola farina e marinatura nel latticello:

  • 600 g circa di pollo (con pelle e ossa)
  • 125 g di latte parzialmente scremato
  • 125 g di yogurt magro
  • 5 ml di succo di limone filtrato
  • 100 g di farina
  • 1,5 L di olio per friggere
  • sale e pepe qb

Procedimento:

  1. In una ciotola amalgamate lo yogurt, il latte e solo alla fine aggiungete il succo di limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa e poi versatelo sulla carne. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
  2. Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale e il pepe.
  3. Prendete i pezzi di pollo, metteteli nella farina ed infarinateli pressando leggermente le carni. Scuoteteli per eliminare la farina in eccesso ed appoggiateli su di un piatto preparato in precedenza.
  4. Prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio. Scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa. (Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo).
  5. Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea (ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo) scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente. Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

 

Ingredienti per la panatura con uovo e pane aromatizzato e marinatura nella birra:

  • 600 g circa di pollo (con pelle e ossa)

Per la marinatura:

  • 500 ml di birra
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 rametto di timo
  • pepe nero macinato al momento qb

Per la panatura:

  • 2 uova
  • 100 g di farina
  • 100 g di pane grattato
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 2 cucchiaini di prezzemolo disidratato
  • 1 cucchiaino di pepe di cayenna
  • 1/2 cucchiaino di  cipolla disidratata
  • 1/2 cucchiaino di aglio in polvere
  • pepe macinato fresco qb
  • sale qb

Procedimento:

  1. In una ciotola capiente sistemate il pollo e versatevi la birra, aggiungendo aglio, alloro, rosmarino e pepe. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
  2. Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale. In un’altra ciotola sbattete le uova con i rebbi di una forchetta.
  3. Prendete i pezzi di pollo, metteteli nella farina ed infarinateli pressando leggermente le carni. Scuoteteli per eliminare la farina in eccesso ed intingeteli nell’uovo molto velocemente.
  4. Mettete il pollo in una ciotola in cui avrete mescolato il pan grattato con le spezie e il parmigiano. Coprite la carne in modo omogeneo.
  5. Procedete con la frittura come indicato sopra.

 

Verza viola sott’aceto

Ingredienti per un vaso da 1L:

  • 1/2 cespo di verza viola
  • 250 ml di aceto bianco
  • 250 ml di acqua
  • 70 g di zucchero
  • 2 cucchiaini di sale

Procedimento:

  1. Tagliate il cespo di verza a metà, eliminate il torsolo e le foglie esterne più dure. Affettatetelo finemente, sciacquate e scolate.
  2. Mettete in un pentolino tutti gli ingredienti della salamoia e fate spiccare il bollore mescolando ogni tanto per far sciogliere zucchero e sale. 
  3. Sistemate la verza nel barattolo e quando avete terminato, versate la salamoia in modo da riempire tutto lo spazio vuoto. Chiudete con il tappo, capovolgete e lasciate raffreddare. Fate riposare in frigo. In 24 ore la vostra verza è pronta per essere gustata. Si conservano in frigo fino a 3 settimane.

 

Per il Ketchup piccante (ricetta presa qui):

Ingredienti:

  • 250 ml di pomodoro
  • 80 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di senape
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • peperoncino piccante in polvere qb

Procedimento:

  • Mettete tutti gli ingredienti nel boccale del minipimer tranne l’acqua, che aggiungerete pian piano frullando. Diminuite o aumentate la quantità di acqua in base alla densità che preferite. Il ketchup fatto in casa è pronto in pochi minuti e potrete conservarlo in frigorifero per 3/4 giorni all’interno di contenitore ermetico.

Per la salsa rosa piccante:

Ingredienti:

  • 200 g di maionese
  • 50 g di ketchup
  • 1 cucchiaino di senape
  • 1 cucchiaino di salsa Worcester
  • 3 cucchiai di cognac
  • peperoncino fresco qb

Procedimento: 

  1. Tritate finemente il peperoncino. In una ciotola riunire tutti gli ingredienti e mescolate bene. Coprite la ciotola e riponete in frigo. Lasciate riposare per almeno un’ora prima di servire. 

  •  Difficoltà: medio/bassa
  • Tempi di preparazione: 1 ora + il riposo
  • Tempi di cottura: 30 minuti
  • Modalità di cottura: fornello
  • Porzioni: per 4 persone

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 63 dell’Mtchallenge, terzo Giudice e vincitrice della sfida n.62 Silvia Zanetti del blog Officina Golosa

10 Comments on Pollo fritto per sfida n.63 dell’mtchallenge

  1. Vale
    22 febbraio 2017 at 02:11 (4 mesi ago)

    Non e’ la prima volta che, leggendo un tuo post, mi sembra di tornare a casa mia, nella quotidiana vita di una settimana qualsiasi. Friggeva mia nonna e seppur non capace di farlo ci presentava delle patatine fritte ma immediatamente mosce e rigorosamente a mezzaluna sottile (i bastoncini non erano proprio considerati nel tagliare le patate) ma che finivano in un amen. Mia nonna ha iniziato a poter friggere dopo il compimento dei 62 anni di mio nonno, perchè una zingara gli aveva vaticinato la morte per un male al fegato a 62 anni e fino a che sti benedetti anni non sono passati in casa sua l’olio per friggere non si vedeva proprio. Robe inenarrabili tipo la fetta di carne al forno… o l’uovo a occhio di bue fritto nell’acqua… compiuti i 62 anni mio nonno si e’ cavato tutte le voglie, probabilmente ha fritto anche nella nafta, ma oramai lei aveva perso la mano e per accontentare noi, figli di mamme che non friggevano, si era autoincaricata di friggere almeno i panzerotti a natale 🙂 per questo io sorrido ai tuoi post, perchè per qualche momento mi riportano a casa mia. Bellissimo il tuo pollo… nonostante tu non sia stata contagiata dall’effetto contrario. P.s. chi ti guarda dal balcone lo fa perchè sei superbellissimissima 🙂

    • Alessandra
      22 febbraio 2017 at 14:20 (4 mesi ago)

      Vale mi hai fatto sorridere leggendo il tuo commento… Le nonne, meno male che ci sono state loro! Pensa che la mia tanto era negata o forse più pigra, che le patate le prendeva surgelate. Eppure ripensandoci ora pagherei per vederla friggere nuovamente! Ti mando un bacione e un caro abbraccio!

  2. alessandra
    24 febbraio 2017 at 12:06 (4 mesi ago)

    la mia e’ la generazione delle mamme piu’ anziane, quelle dell’olio di semi che fa bene. Mia madre ha sempre fatto eccezione (extravergne anche nel caffe’, fra un po’), ma la mia generazione era quella dell’olio Sasso, dell’Olio cuore, della pancia che non c’era piu’ e del salto della staccionata. E dei maglioni dei compagni che puzzavano di fritto, quando si rientrava a scuola nel pomeriggio, dei vassoi di bugie a Carnevale, della cotoletta nel panino e dei bastoncini di pesce findus.
    E vi stupisce se io non friggo? 🙂
    Pero, ale, per questo pollo farei mille eccezioni 🙂
    Bravissima!

    • Alessandra
      26 febbraio 2017 at 12:25 (4 mesi ago)

      Ahh l’olio cuore! me lo ricordo anche io e pure su quello potrei scrivere il trattato secondo nonna Pia, perché ne faceva va’! C’è da dire che il panino con la cotoletta ha sempre il suo perché! Un bacione Alessandra

  3. silvia
    25 febbraio 2017 at 21:52 (4 mesi ago)

    Tu devi assolutamente continuare a friggere perchè se non l’avessi letto non ci avrei creduto che non friggi mai. Il tuo pollo è goloso, cotto a dovere ed invitante in entrambe le versioni e le panature super! Pollo fritto e salsa rosa…ADORO!
    Brava!!!

    • Alessandra
      26 febbraio 2017 at 12:31 (4 mesi ago)

      Silvia la situazione qui sta sfuggendo di mano!! Tra un po’ mi toccherà lasciare la friggitrice fissa sul balcone… Dopo il pollo questo mese abbiamo gia aumentato notevolmente la media frittura! Alla faccia di quella che non friggeva mai! Un caro abbraccio

  4. chiara
    26 febbraio 2017 at 09:41 (4 mesi ago)

    Fantastica Merenda ! avercene 🙂

    • Alessandra
      26 febbraio 2017 at 12:41 (4 mesi ago)

      Grazie Chiara! Non sarà la merenda più leggera, ma quanto è buona?!

  5. Sarapixel
    28 febbraio 2017 at 21:40 (4 mesi ago)

    Tesoro allora, tu verrai a trovarmi in ospedale quando partorirò vero? A una donna incinta non si dice mai di no. Quindi io ti commissiono questo pollo: le due marinature sono da urlo, adoro le salse e cosa darei x poter mangiare verdure crude ed assaggiare quella verza viola sott’aceto… Quindi insomma, ti aspetto in ospedale. Non puoi dirmi di no ❤
    Un bacio immenso tesoro e brava come sempre!

    • Alessandra
      28 febbraio 2017 at 21:44 (4 mesi ago)

      Ma io non saprei proprio dire di no a te! Quand’è quindi che arriva la cicogna?!